#thrumedbook, Health Services/Servizi Sanitari

This is going to hurt: JUNIOR DOCTORS

(English translation below)

La prima volta che ho sentito parlare di “Le farò un po’ male: diario tragicomico di un medico alle prime armi”, ero a Londra, in una delle librerie più belle che avessi mai visto: Waterstones, a Piccadilly Circus. Vi mostro cosa ho avuto davanti ai miei occhi:

cof

A parte la mandibola un po’ smontata, era impossibile non rimanere incuriositi da quello che veniva descritto come il caso editoriale dell’anno. E così, anche in molte altre librerie, questo piccolo libricino veniva consigliato, acquistato, elogiato. C’era addirittura la possibilità di andare a vedere la sua trasposizione teatrale al Garrick Theatre di Londra – a proposito, se siete in terra britannica e lavorate per l’NHS c’è la possibilità di avere uno sconto sul biglietto.

Ma a cos’è dovuto tutto questo successo?

“Le farò un po’ male” è un diario, scritto da Adam Kay durante gli anni della specializzazione in Ginecologia (2004-2010), prima del suo definitivo abbandono della professione medica. La decisione di pubblicare i manoscritti arriva nel 2016, anno in cui in Inghilterra gli junior doctors (che nella pratica sono tutti i medici che non specialisti che lavorano in ospedale – simili ma non equiparabili ai nostri specializzandi) paralizzano il National Health Service con diversi scioperi. Il motivo di questa battaglia è da ricercarsi nella nuova proposta contrattuale del Governo inglese, che vedrebbe un notevole aumento del carico di lavoro (turni consecutivi di 24h, giusto per dirne una) senza una controbilanciata retribuzione. Come risposta, il Governo dipinge le motivazioni dello sciopero come prettamente venali. A questo punto, Kay decide di pubblicare i suoi diari perchè “ogni professionista di ambito medico deve gridare quello che vive ogni giorno al lavoro, così la prossima volta che un ministro della sanità dirà che i medici pensano solo ai soldi, la gente capirà quanto sia ridicolo. Perchè qualsiasi persona sana di mente intraprenderebbe una professione del genere, se non per le giuste ragioni?”

I diari si snodano quindi tra i ricordi di Kay, esilaranti e a volte al limite dell’impossibile. Sullo sfondo, ci sono le sensazioni del giovane medico inglese: felicità, gioia e passione per il proprio lavoro, ma molto spesso impotenza e sopraffazione a causa del malfunzionamento della macchina dell’NHS. Quasi costanti sono le rinunce, le innumerevoli mancanze nei confronti degli affetti, i sacrifici per realizzare un progetto di vita che alla fine si vedrà costretto ad abbandonare.

Questo è un libro che tutti dovrebbero leggere, per capire quanto è importante e prezioso uno strumento come il Sistema Sanitario Nazionale: anche se ovviamente il libro è ambientato in Inghilterra e ci sono diverse differenze tra il nostro SSN e l’NHS, la vita di un medico ospedaliero non è poi tanto diversa. Ma soprattutto, non è poi tanto diverso il lavoro di tutto il personale sanitario per coprire le falle di un sistema che sulla carta è perfetto e invidiabile, ma che nella realtà viene spolpato giorno dopo giorno con tagli ai fondi e al personale.

Per concludere, vi lascio le parole dello stesso autore:

Ma giuratemi questo: la prossima volta che il governo si scaglierà contro il sistema sanitario nazionale, non bevetevi passivamente quello che vi propinano i politici. Pensate allo scotto che devono pagare tutti i professionisti di ambito medico per esercitare questa professione, a casa e al lavoro. Ricordatevi che fanno un mestiere impossibile e lo fanno al meglio delle loro capacità. Il tempo che passate in ospedale potrebbe essere più doloroso per loro che per voi.

Per approfondire:

https://en.wikipedia.org/wiki/Junior_doctors_contract_dispute_in_England,_2015

https://www.theguardian.com/healthcare-network/2015/oct/05/junior-doctorsresponsibility-nhs

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=39049


The first time I heard about “This is going to hurt: secret diaries of a junior doctor”, I was in London, in one of the most beautiful bookshops I have ever seen: Waterstones, in Piccadilly Circus. I show you what I saw:

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Apart from the slightly disassembled jaw, it was impossible to be not intrigued by what was described as the editorial case of the year. And so, even in many other bookshops, this book was recommended, bought, praised. There was even the possibility of going to see the theatrical transposition at Garrick Theater, in London – note: if you are in the United Kingdom, working for the NHS, there is a discount on the ticket.

But what is the main reason for this success?

“This is going to hurt” is a diary, written by Adam Kay during the years of specialization in Gynecology (2004-2010), before his definitive abandonment of the medical profession. The decision to publish the manuscripts arrives in 2016, the year in which in England the junior doctors paralyze the National Health Service with several strikes. The reason for this battle is the new contractual proposal of the British Government, which would see a significant increase in workload (consecutive shifts of 24h, for example) without a counterbalanced salary. On the other hand, the Government depicts the doctor’s reasons as purely venal. At this point, Kay decides to publish his diaries because “every professional practitioner must shout what he lives every day at work, so the next time a Health Minister says that doctors only think about money, people will understand how much is ridiculous. Why would any sane person undertake such a profession, if not for the right reasons?

Therefore, the diaries go through Kay’s memories, hilarious and sometimes at the boundaries of the impossible. In the background, there are the junior doctor’s feelings: happiness, joy and passion for his work, but very often impotence and oppression because of the malfunction of the NHS machine. The renouncements, the innumerable deficiencies towards loved ones, the sacrifices to realize a life project – that in the end will be abandoned – are constant.

This is a book everyone should read to understand how important and precious the NHS is: even if the book is set in England and there are several differences between our SSN and the NHS, a hospital doctor’s life is not so different. Above all, there is no difference in the work of the healthcare professionals to cover every flaw in a system which is – on paper – perfect and enviable, but is actually depleted day after day of fundings and personnel.

In conclusion, I leave you the author’s words:

But swear this to me: the next time the government goes against the national health system, don’t passively drink what the politicians tell you. Think about the price that all medical professionals have to pay to practice this profession, at home and at work. Remember that they do an impossible job and they do it to the best of their ability. The time you spend in the hospital could be more painful for them, than for you.

If you want to know more about this topic:

https://en.wikipedia.org/wiki/Junior_doctors_contract_dispute_in_England,_2015

https://www.theguardian.com/healthcare-network/2015/oct/05/junior-doctorsresponsibility-nhs

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=39049

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